Simulazione Cessione del quinto: calcola subito il prestito 👍

Questo tool simula un prestito con la formula della cessione del quinto dello stipendio o pensione. Compilando il form con il proprio stipendio, il tool calcola in automatico l’importo massimo della rata mensile. Infine, per calcolare l’importo massimo di prestito richiedibile ed ottenere il relativo piano di ammortamento della cessione del quinto è necessario inserire il tasso e la durata del prestito.

⏬ Inserisci i dati nel form qui sotto ⏬ 

Inserisci i dati richiesti per calcolare la rata della cessione del quinto e simulare il piano di ammortamento.
 
Stipendio netto (€):
Rata massima cessione del quinto (€):
Tasso d'interesse TAN (%):
Durata (anni):
Frequenza rate:

Istruzioni compilazione form cessione del quinto 🧮

Inserisci i dati richiesti nel calcolatore qui sopra per calcolare la rata del prestito e simulare il piano di ammortamento. Per la compilazione dei campi per simulare un prestito con la formula cessione del quinto, ecco di seguito le istruzioni:

  • in Stipendio netto si deve inserire l’importo del proprio stipendio netto, calcolato su tutte le mensilità ricevute in un anno
  • il Tasso d’interesse deve essere compilato con il TAN del prestito (e non il TAEG)
  • in Durata si deve inserire il totale degli anni per estinguere il prestito

Cos’è la Cessione del Quinto

La cessione del quinto è un finanziamento, o prestito, di carattere personale con fine di consumo (prestito personale di consumo). Con questo tipo di prestito non serve associare la cifra richiesta ad un bene di consumo particolare, dunque non è finalizzato, il che avvantaggia il cliente in quanto può utilizzare il denaro richiesto come meglio crede.

La caratteristica che contraddistingue questa tipologia di prestito è la cifra massima della rata. Infatti la regola è che essa non sia superiore al 20% dello stipendio netto o della pensione (ovvero 1/5), da questo deriva il nome della cessione del ‘quinto’ dello stipendio. Si tratta di un prestito che può essere di breve periodo (quindi di 24 mesi) o di medio periodo (fino a 10 anni).

Chi può fare la cessione del quinto

Coloro che possono richiedere la cessione del quinto sono principalmente:

  • Dipendenti pubblici e statali
  • Pensionati
  • Dipendenti privati

Inoltre anche i dipendenti con contratto a tempo determinato hanno a possibilità di richiedere il finanziamento, ma possono farlo solo a patto che le tempistiche di richiesta e completamento del pagamento di tutte le rate coincidano con la durata del contratto di lavoro. Infatti un dipendente con contratto a tempo determinato può richiedere il prestito solo se il periodo del rimborso coincide (o comunque non sia superiore) al termine della durata del contratto.

Per quanto riguarda l’età, è richiesto come minimo la maggiore età: infatti un soggetto minorenne non può richiedere un prestito con la cessione del quinto. L’età massima si aggira attorno ai 90 anni, età piuttosto alta per un prestito ma è un limite cosi alto che si rende necessario poiché viene erogato anche per i disoccupati. Alcuni istituti di credito decidono di aumentare o diminuire l’età massima (da 85 a 95 anni).

Come funziona la cessione del quinto

Il funzionamento di un prestito con cessione del quinto è molto semplice: dopo aver percepito la somma, per restituirla ogni mese verrà riscossa automaticamente dalla banca una quota dallo stipendio del cliente, equivalente a un massimo di un quinto del suddetto. Per capire quali sono le rate consigliamo di utilizzare un calcolatore di cessione del quinto, come quello presente a inizio pagina. I più intraprendenti che desiderano capire come si calcola il quinto dello stipendio dovranno applicare una formula, ovvero:

Stipendio netto mensile / 5

Lo stipendio netto si ottiene calcolando tutte le mensilità che si ricevono durante l’anno. Nel dettaglio il calcolo dello stipendio netto si esegue:

(‘paga oraria netta’ x ‘ore lavoro mensili’ x ‘numero mensilità totali’) / 12

Documenti necessari per richiedere la cessione del quinto

Ogni banca o istituto di credito può chiedere dei documenti differenti a seconda delle proprie esigenze. Tuttavia la documentazione richiesta per richiedere il prestito tramite la cessione del quinto è quasi sempre è uguale ed i documenti sono:

  • Un documento d’identità valido. Può essere una carta d’identità, una patente oppure un passaporto. Ovviamente il documento d’identità deve essere valido e quindi non scaduto, quindi è sempre meglio controllare la data di scadenza prima di presentarlo alla banca;
  • La tessera sanitaria. Ha sostituito negli ultimi anni la tessera del codice fiscale, e viene presentata solitamenta in aggiunta ad un documento di identità. Anche la tessera sanitara ha una scadenza, quindi è meglio controllarla prima;
  • Ultime buste paga (dipendenti). La busta paga attesta che il lavoratore riceve uno stipendio regolarmente. A seconda dell’istituto di credito che erogherà la cessione del quinto, potrebbero essere richieste buste paga di più mensilità.
  • Certificato di stipendio (dipendenti). Il certificato di stipendio è molto importante per l’accettazione della cessione del quinto. Infatti in questo documento, rilasciato dall’azienda che ha assunto il dipendente, sono indicate diverse informazioni come il tipo di contratto e lo stipendio lordo mensile ed annuo, dati fondamentali per l’ottenimento del prestito.
  • CU (dipendenti). Alcuni istituti di credito potrebbero richiedere anche il CU (precedentemente conosciuto come CUD), per verificare il reddito da dipendente che si riceve.
  • Cedolino pensione (pensionati). E’ il corrispettivo della busta paga per un pensionato, ed attesta qual è la pensione che riceve. A seconda della banca erogatrice, può essere richiesto uno o più cedolini.
  • Modello OBIS/M. E’ una sorta riassunto della pensione che riceverà il pensionato. E’ rilasciato dall’INPS ogni inizio anno e ha all’interno tutte le informazioni sugli importi lordi pensionistici.

Come richiedere il prestito del quinto

Per coloro che dopo aver fatto una simulazione della cessione del quinto desiderano richiedere tale prestito, secondo la legge DPR 180/1950 possono rivolgersi presso le banche delle pubbliche amministrazioni e gli intermediari finanziari iscritti all’albo apposito della Banca d’Italia e all’albo dell’istituto di vigilanza sulle assicurazioni (ISVAP).

Cessione del quinto per Dipendenti

I dipendenti possono richiedere il finanziamento a patto che abbiano già compiuto i 18 anni al momento della richiesta. Ovviamente è richiesto un regolare contratto di lavoro, che può essere sia determinato che indeterminato.

Per coloro che hanno un contratto a tempo determinato è richiesta la tempistica necessaria affinché il rimborso del prestito coincida con il pieno svolgimento temporale del contratto di lavoro. Infatti se il contratto di lavoro determinato dovesse avere una scadenza antecedente a quella dell’ultima rata del rimborso, il prestito in cessione del quinto non potrà essere erogato.

Cessione del quinto per Pensionati

I pensionati potranno richiedere il finanziamento a patto che i termini temporali riguardanti il rimborso del prestito non corrispondano al compimento dell’età del cliente superiore ai 90 anni.

Esistono tuttavia alcune banche che hanno deciso, in maniera autonoma, di abbassare il tetto massimo ad 85 anni, per limitare il rischio.

Le banche che invece hanno alzato il limite di età per i pensionati a 95 anni, lo hanno potuto fare grazie all’INPDAP.

Assicurazioni obbligatorie

Quando si sottoscrive un contratto di prestito in cessione è necessario stipulare anche delle assicurazioni. L’articolo 54 del decreto del Presidente della Repubblica 180/1950 sancisce che in caso di contratti in cessioni di quote di stipendio, essi devono avere una garanzia sulla vita del contraente e contro i rischi d’impiego, quale può essere un licenziamento.

Dunque chiunque voglia chiedere una cessione del quinto, sia che sia un lavoratore che un pensionato, devono obbligatoriamente accendere anche il contratto di assicurazione sulla vita. Questo tutela sia l’istituto erogatrice del prestito, sia chi riceverà la somma in prestito perchè tutelerà i suoi famigliari poichè in caso di decesso sarà la compagnia assicuratrice ad accollarsi il 100% del debito ancora in essere.

L’assicurazione contro il rischio di perdita di lavoro è obbligatoria solamente per i lavoratori dipendenti. Stipulando questa polizza il soggetto richiedente avrà un’assicurazione aggiuntiva in caso di perdita d’impiego, fermo restando che la compagnia assicuratrice interverrà economicamente per saldare il debito residuo solo in caso il TFR maturato fino a quel momento non riesca a coprire le spese del prestito.

Le assicurazioni previste saranno tutte già calcolate ed incluse già nel TAEG pertanto in ogni simulazione di cessione del quinto tale costo è già compreso nella rata mensile da pagare.